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Biblioteche in bicicletta: da Trieste a Muggia

Aggiornamento: 27 mar 2023

seconda corsa tra le biblioteche regionali


Inutile dire che è stata una gran giornata! Tre associazioni insieme per offrire una gita insolita, dove anche i triestini hanno scoperto lati nascosti della loro città! Associazione Italiana Biblioteche, Fiab Aruotalibera Pordenone e Fiab Ulisse Trieste hanno messo insieme le loro forze, più della bora questa volta, per portare i, pochi, iscritti in giro per le biblioteche della città e poi giù, fino a Muggia. Dopo la prima edizione dello scorso anno, nella destra Tagliamento, in pedemontana, è stata la volta del capoluogo regionale. L'idea è nata un po' per gioco: chi va in bicicletta legge? I bibliotecari vanno in bicicletta? I cittadini raggiungono le biblioteche in bicicletta? ... e chi più ne ha più ne metta ... il fatto, sicuro, è che l'idea non ha fatto ancora molta presa, ma la giornata, pochi ma buoni, è stata splendida, la soddisfazione piena... e che dire: chi non è venuto non sa cosa si è perso!!!

Treno puntuale alle 8.15 a Pordenone, arrivo a Trieste con un po' di ritardo, dopo due ore di viaggio...

Franco ci aspetta al binario, fuori Tiziana, Andrea, Matilde arrivata in bicicletta già prima del treno e un non socio, Alessio, interessato a scoprire bibilioteche e biciclette!



Le strade strette e trafficate di Trieste un po' spaventano il ciclista di provincia, ma chi guida il gruppo non ha timori e prosegue deciso infondendo fiducia. La Hortis, nella sua sede di via Madonna del Mare, nasconde tra i pianerottoli molti tesori, che Alessandra Sirugo ha accompagnato a scoprire. E' stata una bellissima sorpresa, perchè ci avevano preparati a una visita in autonomia, e invece Alessandra ci ha concesso di entrare nel suo bellissimo mondo, guidati da una bravissima professionista. Così si conoscono meglio Svevo, Joyce, Petrarca e Piccolomini nei musei letterari custoditi in biblioteca.


Trieste si sa è tutta un su e giù, ma i montanari non si preoccupano e arrivano tranquilli fino alla Biblioteca comunale Quarantotti Gambini, nel quartiere di San Giacomo. Anche qui, la presunta visita in autonomia ha trovato un'accoglienza splendida, con le bibliotecarie che hanno raccontato la biblioteca di pubblica lettura, il quartiere di San Giacomo, nella storia e fino a oggi e il loro lavoro, tra i servizi al pubblico attivi in biblioteca.

Finalmente fuori città, si prova a correre su un gioiello cittadino, una vera valvola di sfogo per pedoni, podisti e ciclisti, che corrono liberi verso la Val Rosandra, una ciclopedonale molto apprezzata! Dopo qualche chilometro si inizia la discesa, precipitosa, verso Borgo San Sergio e la sua biblioteca la Stelio Mattioni.

Una visita veloce, presi dal tempo tiranno, che vorrebbe farci arrivare troppo tardi a Muggia, ma guidati da bibliotecarie e bibliotecari innamorati del loro lavoro, che ci hanno fatto immaginare una sala piena di bambini intenti in attività divertenti, una sala cinema goduta in compagnia e una sala studio dedicata a chi vuole impegnarsi tra i libri.

E così si vola a Muggia, tra il traffico del sabato di pranzo, dove Nicola Soia non sperava più di avere visite.



Bella biblioteca, belle le storie dei bibliotecari che si incontrano e si confrontano e le curiosità dei ciclisti, che entrano nelle biblioteche in punta dei piedi, pieni di aspettative soddisfatte da chi li fa entrare e scoprire il loro mondo.

Si fanno quasi le 14, lo stomaco reclama, e poi siamo a Muggia, gioiellino ai margini del golfo. Un saluto veloce alla simpaticissima guida bibliotecaria e via in centro, a cercare un bar o una pizzeria ancora aperte.



E così, senza nemmeno accorgersene, arriva quasi fine giornata. Un caffè a Porto San Rocco, la partenza verso Trieste a bordo del Delfino Verde, l'arrivo in città, la foto di rito con lo sfondo di piazza Unità e la stazione, dove il treno è già pronto al binario 6.

Grazie Tiziana e staff... siete stati fantastici e naturalmente vi aspettiamo a Pordenone, o il 16 settembre per la prossima Biblioteche in Bicicletta, probabilmente a cavallo del Tagliamento.


Il viaggio in treno e il rientro, per i pochi Aruotalibera in trasferta. Da Pordenone al buio nuova biciclettata verso casa, con tanto di ululati di sciacallo dorato che si perdono nella campagna... nella notte...


























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