Raduno nazionale e Pn pedala per un settembre su due ruote

Dal 22 al 26 settembre Pordenone sarà invasa pacificamente dai partecipanti al cicloraduno nazionale Fiab che avrà il quartier generale in riva al Noncello e appuntamenti su tutto il territorio regionale. Slittato di un anno a causa della pandemia, il cicloraduno permetterà ai soci Fiab provenienti da tutt’Italia di scoprire le bellezze del territorio sulle due ruote, costituendo un volano per il turismo lento ed ecosostenibile. « Pordenone è capofila in questo evento patrocinato dalla Regione – ha spiegato la presidente di Fiab-Aruotalibera Luana Casonatto che coinvolgerà anche Trieste, Monfalcone, Udine e Codroipo». I temi su cui si snoderanno i percorsi sono i Magredi, l’area tra Spilimbergo e Valvasone, la Pedemontana, i percorsi pasoliniani e il Sacilese. L’ultima giornata tutti i partecipanti percorreranno le strade di Pordenone e giungeranno per il pranzo al parco di San Valentino. Per il cicloraduno si prevede l’arrivo in città di circa 500 persone e la ricettività comincia ad andare in sofferenza: oltre ad avere difficoltà a trovare stanze in città, Pordenone soffre anche l’assenza di strutture iscritte ad “albergabici”, l’elenco Fiab degli alberghi attrezzati per ospitare ciclo turisti. «Le biciclette sono sempre più ingombranti, pesanti e costose e necessiterebbero di strutture dotate della possibilità di parcheggiarle al chiuso e al sicuro», ha sottolineato Casonatto.Il cicloraduno è stato illustrato nel corso dell’assemblea di Fiab, presente anche il presidente della Pordenone pedala, Luigi Tomadini: tra le due realtà esiste una proficua collaborazione. Proprio per quanto riguarda la cicloturistica cittadina, sospesa lo scorso anno per la pandemia, la macchina organizzativa è a pieno ritmo per l’appunta-mento del 5 settembre. L’itinerario passerà per Vallenoncello, Prata, attraverserà il mobilificio San Giacomo e dopo la sosta a Pasiano ripartirà verso la frazione di Sant’Andrea, dov’è stata intitolata una via a Demetrio Moras Successivamente, passando per Azzano Decimo e Corva, rientrerà a Pordenone per il pranzo al parco Galvani. «Stiamo predisponendo il piano per la sicurezza ha affermato Tomadini e in ogni busta inseriremo una mascherina. Tutta la manifestazione è all’aperto e, adottando le misure di sicurezza, potrà essere una festa per la città».- L.V.