Fase 2 (ruote): più biciclette per proteggere la salute di tutti

La crisi sanitaria che sta coinvolgendo il mondo intero ha messo a nudo le vulnerabilità del modello di sviluppo che abbiamo fino a qui seguito. La crescita -economica- infinita; il consumo smodato di energie, di risorse e di ecosistemi; il “tutto e subito”; sono paradigmi che in questi giorni stanno mostrando i loro limiti e stanno mostrando a ogni singolo essere umano quanto siamo tutti interconnessi e quanto le scelte di ognuno ricadano poi su tutti quanti. “Il re è nudo!” lo ha urlato non un bambino, ma la Covid-19, e ce lo sta dimostrando, purtroppo, in una maniera terribile e dolorosa. Fare tesoro degli insegnamenti che questa drammatica situazione ci sta impartendo non solo è doveroso per rispetto a chi sta sacrificando il suo tempo, i suoi soldi, finanche la sua vita; ma è anche vitale per ripartire, una volta passata la crisi, con un nuovo modello di sviluppo. Le scelte che possiamo prendere per migliorare il nostro modello di vita, sia come singoli sia come collettività, non mancano. In ogni settore delle attività produttive, in ogni aspetto delle nostre vite quotidiane, sono presenti in grande quantità margini di miglioramento sociale, ecologico e anche economico. Per quanto compete Fiab, che da sempre si occupa di mobilità, non possiamo che far notare quanto la mobilità basata sull’uso preponderante dell’automobile privata abbia esacerbato tutti i problemi sopraggiunti con la pandemia.  Continua>