Alla scoperta del Friuli con la bici elettrica

La giunta fa decollare l’e-bike tour con l’obiettivo di promuovere il territorio. E intanto salgono richieste, contributi e vendite
UDINE. È un mercato in ascesa, e il Friuli Venezia Giulia vuole farsi trovare pronto. Dopo il boom di cicloturisti attratti in regione grazie alle tappe del Giro d’Italia e ai percorsi ciclabili, ora l’obiettivo è diventare un riferimento anche per l’e-bike, la bicicletta con la pedalata assistita.E dove ci sono le due ruote, non può mancare lo zampino di Enzo Cainero, che ha dato vita a un “E-bike tour” tra le province di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone per mostrare il territorio e far degustare i suoi prodotti tipici. L’evento, che si aprirà il 28 aprile a Trieste, si concluderà il 1º settembre sul Matajur. Accanto a Cainero, insieme a diversi gruppi sportivi e associazioni, c’è Promoturismo Fvg, che punta a richiamare sempre più appassionati di e-bike in regione.«La bicicletta con pedalata assistita è l’ideale anche per chi non ha una grande preparazione fisica, e quindi può essere utilizzata da tutta la famiglia e da gruppi di appassionati senza grandi sforzi – commenta il direttore di Promoturismo Fvg, Lucio Gomiero –. Crediamo possa diventare un motivo di attrazione per la nostra regione, che punta molto sul turismo delle due ruote per diventare sempre più bike friendly».Per riuscirci, però, vanno messe in rete le dieci piste ciclabili esistenti in Fvg, a partire dalla più importante, l’Alpe Adria: «Rispetto alla Carinzia siamo ancora un po’ indietro – ammette Gomiero – stiamo lavorando per migliorare il livello di informazione (tradizionale e innovativa) dei tracciati esistenti, ma soprattutto per completare quei tratti che ancora mancano. Ecco perché abbiamo di recente costituito un’unità dedicata all’interno di Fvg Strade per individuare le priorità di intervento e colmare questi “buchi” nella rete che ancora esistono. Nella nostra idea di turismo la bicicletta ha un ruolo centrale, soprattutto in montagna».Da qui il sodalizio con Cainero e con l’”E-bike tour”. Un fenomeno, quello della bici elettrica, che sta prendendo sempre più piede, grazie anche agli incentivi all’acquisto che la Regione Fvg stanzia attraverso le Camere di commercio. Tra il 2014 e il 2018 sono stati assegnati nel complesso 766 mila 430 euro per comprare 4 mila 543 e-bike. Anche per il 2019 il fondo è stato rimpinguato con 120 mila euro, con gli interessati che possono ricevere un contributo massimo di 200 euro (il 30% della spesa sostenuta).«Andiamo ad aggiungere un ulteriore tassello a quella che è l’offerta della nostra regione – afferma l’assessore Sergio Bini –. C’è ancora molto da fare, ma siamo sulla strada giusta: l’interesse verso la bici a pedalata assistita sta crescendo, e il Friuli Venezia Giulia non vuole farsi cogliere impreparato». Il tour di e-bike, partito in sordina due anni fa con due appuntamenti, è cresciuto fino alle otto tappe dell’edizione 2019. «Uniamo sport, turismo ed enogastronomia, coinvolgendo tutta la regione – commenta Cainero –. Siamo soddisfatti e pronti a crescere ancora».La partenza del circuito, come detto, avverrà da Trieste per poi raggiungere Cividale il 12 maggio, Caneva il 14 luglio, Tolmezzo il 21 luglio, lo Zoncolan e Ovaro il 28 luglio, Piancavallo il 4 agosto, Grado il 17 e 18 agosto per chiudere sul monte Matajur il 31 agosto e il primo settembre. Lo spirito dell’iniziativa è stata riassunta molto bene dall’organizzatore di una delle otto tappe: «Chi parteciperà potrà pedalare, guardarsi attorno e soprattutto mangiare».